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Lectio Magistralis del Prof. Eugenio Raúl Zaffaroni “Il carcere genera altri carcerati” e allo spettacolo di Salvatore Striano “Il giovane criminale”

Maggio 29 @ 18:00 - 20:00

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Gentili colleghi e colleghe,

siete invitati alla Lectio Magistralis del Prof. Eugenio Raúl Zaffaroni “Il carcere genera altri carcerati” e allo spettacolo di Salvatore Striano “Il giovane criminale” (ingresso libero).

Eugenio Raúl Zaffaroni è uno dei più insigni studiosi della cultura penalistica e criminologica latinoamericana e mondiale. È professore emerito nell’Università di Buenos Aires; è stato Ministro della Corte Suprema Argentina e attualmente è Giudice della Corte interamericana dei diritti umani. Ha ricevuto 41 lauree honoris causa da Università di 13 Paesi, nonché, tra i tanti altri riconoscimenti, il Premio Jescheck dell’Asociación internacional de derecho penal, il Premio Stoccolma in Criminologia, il titolo di Grande ufficiale dell’Ordine della Stella della solidarietà italiana, la Gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica federale tedesca, il titolo di Gran maestro dell’Ordine internazionale di criminologia del Ministero della Giustizia francese.

Salvatore Striano nasce nel 1972 nei quartieri Spagnoli. Quando è ancora nel grembo materno vive la sua prima esperienza di carcerazione, abbandona la scuola all’età di sette anni e inizia a fare rapine alla Standa. La camorra lo recluta per sfruttarlo quando insieme a un amico, entrambi minorenni, iniziano autonomamente una attività di contrabbando di sigarette e di birre, scippi e ricettazione; quello che spacciano non è fumo ma calamite che prendono “dalle guarnizioni dei frigoriferi scassati” (vendevano questo tipo di fumo, solo a chi non ne capiva nulla). Sasà, da mariuolo entra a far parte della camorra per difendersi e combatterla. Da questa guerra nascerà il clan Le Teste matte, ragazzi imbottiti di cocaina e così pazzi da sfidare i clan di Napoli. Dopo anni di detenzione in Spagna e poi nel carcere romano di Rebibbia, Sasà rinasce grazie ai libri e al teatro, Shakespeare ha dato una nuova direzione alla sua vita. Oggi, quando si rivolge ai giovani dice: “al mattino invece della sveglia alle sette, mettetela alle sette meno un quarto e per un quarto d’ora fate delle piccole prove di lettura. Magari, poi, fuori farete meno guai” (La tempesta di Sasà, Chiarelettere, Milano, 2016, p. 154). Riconquistata la libertà, l’ex camorrista è oggi un attore di successo al cinema e in tv e da qualche tempo si sta cimentando con la regia. Ha recitato per Matteo Garrone in Gomorra e nel 2012 arriva la consacrazione con il film “Cesare deve morire”, tratto dal “Giulio Cesare” di Shakespeare (Orso d’oro al Festival di Berlino).

Dettagli

Data:
Maggio 29
Ora:
18:00 - 20:00

Luogo

Piccolo Teatro UNICAL

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